Fantasie Ainafets ovvero Stefania

martedì, febbraio 24, 2004

L'Infinito
Giacomo Leopardi (1798-1837)

... non so perchè ma... da un po' di giorni penso a questa poesia ...

THE INFINITE

Always to me beloved was this lonely hillside
And the hedgerow creeping over and always hiding
The distances, the horizon's furthest reaches.
But as I sit and gaze, there is an endless
Space still beyond, there is a more than mortal
Silence spread out to the last depth of peace,
Which in my thought I shape until my heart
Scarcely can hide a fear. And as the wind
Comes through the copses sighing to my ears,
The infinite silence and the passing voice
I must compare: remembering the seasons,
Quiet in dead eternity, and the present,
Living and sounding still. And into this
Immensity my thought sinks ever drowning,
And it is sweet to shipwreck in such a sea.
Translated from the Italian of  LEOPARDI by HENRY REED

Always dear to me was this lonely hill,
And this hedge, which from me so great a part
Of the farthest horizon excludes the gaze.
But as I sit and watch, I invent in my mind
endless spaces beyond, and superhuman
silences, and profoundest quiet;
wherefore my heart
almost loses itself in fear. And as I hear the wind
rustle through these plants, I compare
that infinite silence to this voice:
and I recall to mind eternity,
And the dead seasons, and the one present
And alive, and the sound of it. So in this
Immensity my thinking drowns:
And to shipwreck is sweet for me in this sea

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Cosi tra questa
Immensita s'annega il pensier mio:
E il naufragar m'è dolce in questo mare














































postato da ainafets 09:56 | commenti (2)

lunedì, febbraio 23, 2004

L'infinito di Giacomo Leopardi


Secondo autografo de « L'infinito » ( Visso, Archivio Comunale )

Secondo autografo de « L'infinito » ( Visso, Archivio Comunale)

postato da ainafets 20:43 | commenti

martedì, febbraio 17, 2004

L'opposto della paura?

verrebbe da dire 'il coraggio' ... invece ... pensateci bene... l'opposto della paura è L'AMORE!!

postato da ainafets 11:38 | commenti (4)

lunedì, febbraio 16, 2004

Burj Al Arab: l'hotel più lussuoso del mondo
A Dubai nell’albergo più lussuoso del mondo. Burj Al Arab, l’hotel più famoso del mondo, a forma di vela è il più tecnologico e lussuoso del mondo. Situato su un piccolo isolotto artificiale nel bel mare di Jumeirah dispone di camere/suites che variano da una metratura minima di 187 mq. fino a 1000 mq. Famoso ed esclusivo il ristorante ”Acquarium” situato sott’acqua e raggiungibile con un micro-ascensore stile sommergibile; altrettanto spettacolare il ristorante-bar panoramico dal quale si gode una vista 360° sulla città.

Le suites considerate "standard"si sviluppano su due piani e sono realmente un vero concentrato di alta tecnologia. Tutte le camere sono dotate di televisione interattiva al plasma, webcam, computer e collegamento internet ed ,inoltre, ogni cosa dall'apertura della porta alla chiusura della tenda, dalla televisione alla navigazione via internet, può essere pilotato da un telecomando in qualunque parte della stanza vi troviate.

Leo: il bambino che abbiamo adottato ...

LEO è orfano di padre e di madre (entambi morti) e al momento gli fa da tutore una persona di nome Jesca (credo sia sua zia) che però è già povera (chi non lo è dalle loro parti?) e quindi necessita del nostro aiuto per mandare a scuola Leo, che è il 6° di non so quanti figli. E' un bimbo fortunato perchè gode di buona salute e quest'anno grazie al nostro aiuto frequenterà la scuola materna. E' nato il 28 gennaio del 1999....

www.bambinineltempo.splinder.com

postato da ainafets 16:58 | commenti

domenica, febbraio 08, 2004

Invito a cena ... dai romani

Dedico questo post al mio amico che ama la storia dei 'romani' ...


Notizia curiosa da non far leggere ai troppo schizzinosi!
I romani amavano molto mangiare e per mangiare di più, quando erano pieni, si ficcavano le dita in gola per vomitare e poi ricominciare a mangiare.





postato da ainafets 18:19 | commenti (11)

mercoledì, febbraio 04, 2004

Ci vuol tutta la vita per imparare a vivere; e, ciò che è più strano ancora, ci vuol tutta la vita per imparare a morire. (Lucio Anneo Seneca)

--- quanto mi piacerebbe un po' di silenzio ... giusto un po'... chi mi conosce mi capisce...

buona giornata a chi legge

postato da ainafets 16:16 | commenti (5)