Fantasie Ainafets ovvero Stefania

lunedì, giugno 28, 2004

Dal blog di mia sorella ...

www.atmosfere.splinder.it

domenica, 21 settembre 2003

atmo§fere... sul mio babbo

la bici di babbo


Il mio babbo ha un carattere riservato ed è di poche parole. Forse è per questo che, quando in casa c'è un compleanno o una riccorrenza speciale lui, immancabilmente, durante la notte prepara cartelli e biglietti con decorazioni, disegni e scritte adatte all'occasione, che attacca poi qua e là nella cucina: nel muro, nella credenza, nel frigorifero. Quando pensi di averli visti tutti ti può capitare di aprire casualmente un sportello ... e magari ne trovi un altro!
Il mio babbo ha un cuore d'oro e quello che non riesce a dire con la voce lo esprime con le sue mani, che sono anch'esse d'oro. E' molto bravo, tra le tante cose che sa fare, ad eseguire, per hobby, lavori con il ferro battuto. Ha realizzato un sacco di cose con le sue mani: lampadari, lanterne, portavasi, fioriere... ma anche opere astratte, sculture, presepi,oggetti vari...
Il mio babbo una volta ha comprato un autobus in disuso del servizio urbano e durante l'inverno, tutto da solo, lo ha trasformato in un camper! Era venuto proprio bene: 4 letti a castello nella parte centrale - a quel tempo c'erano anche i nonni con noi ed eravamo otto in famiglia - che, volendo, si potevano richiudere e il tutto diventava un salottino; in fondo c'era la cucina completa di mobiletti, lavello (con cisterna dell'acqua sopra) e persino le mattonelle nel pavimento; davanti, dietro al posto di guida, c'era un piccolo bagnetto e un ripostiglio-armadio. Il tutto completato da tendine, fatte dalla mamma, che correvano lungo tutti i finestrini, coordinate con i copriletti e con i tendoni che si potevano richiudere per isolare ogni singolo letto. Poi, nell'estate successiva ci siamo andati tutti in vacanza. Peccato che a quel tempo, ero un adolescente, mi vergognavo di quel "camper" perchè, dentro di me, lo paragonavo a quei carrozzoni del circo. Lui però non se ne vergognava per niente, al contrario, ne era molto orgoglioso!
Il mio babbo, un'altra volta, tanti anni fa, ha costruito una bicicletta a 6 posti. Quel giorno di primavera, immortalato dalla foto, era un giorno particolare: era la festa dei fiori. Mi ricordo che fu un gran successo! Infatti, in coda al tradizionale corteo di carri allegorici, realizzati però con i fiori anzichè con la cartapesta, si inserì, credo a sorpresa, mio padre con i suoi amici e sfilarono, tra l'ilarità dei presenti, pedalando felici il suo originale multi-tandem!
Il mio babbo è un punto di riferimento per tutto il vicinato: da quando è andato in pensione si è definitivamente "sistemato" nel garage sotto casa, attrezzato ad officina, e lì passa il suo tempo dando vita alle sue idee e alle sue fantasie. Chiunque ha un problema "pratico" in casa che non sa come risolvere sa benissimo che può contare sul suo aiuto, rigorosamente senza compenso. Tutti lo amano e a natale è sommerso di "pensieri" di persone che approfittano di quest'occasione per manifestargli il loro apprezzamento.
Il mio babbo, se solo avesse voluto, sarebbe potuto diventare un cuoco eccezionale! La sua specialità è il pesce (ma non solo). Ha il "dono" di saper unire con fantasia ed inventiva semplici alimenti per trasformali in qualcosa di veramente speciale!
Il mio babbo... non sempre l'ho capito... soprattutto negli anni difficili dell'adolescenza, quando mi sentivo sopraffatta dalla sua autorità. Solo dopo ho compreso che per lui ero un "fiore prezioso" da proteggere, a modo suo.
Il mio babbo... mi ricorderò per sempre la dolcezza dei suoi occhi quando ha preso in braccio per la prima volta mio figlio, il suo primo nipote, e per giunta maschio. (Un motivo di orgoglio in più per lui che aveva avuto 4 figlie femmine).
Il mio babbo...
... una fredda giornata di febbraio lo abbiamo
salutato. 




l'atmo§fera è stata variata da .....ella
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postato da ainafets 21:16 | commenti (2)

sabato, giugno 26, 2004

CERCA DI ESSERE FELICE

assa tranquillamente tra il rumore e la fretta,

e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio.

Finché è possibile senza doverti abbassare,

sii in buoni rapporti con tutte le persone.

Dì la verità con calma e chiarezza; e ascolta gli altri, anche i noiosi e gli

ignoranti; anche loro hanno una storia da raccontare.

Evita le persone volgari e aggressive; esse opprimono lo spirito.

Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine,

perché sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te.

Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti.

Conserva l'interesse per il tuo lavoro, per quanto umile;

è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo.

Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli.

Ma ciò non acciechi la tua capacità di dinstinguere la virtù;

molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismo.

Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti, e neppure sii cinico

riguardo all'amore;

poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l'erba.

Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall'età,

lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza.

Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l'improvvisa sfortuna,

ma non tormentarti con l'immaginazione.

Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine. Al di là di una

disciplina morale, sii

tranquillo con te stesso. Tu sei un figlio dell'universo, non meno degli alberi e

delle stelle;

tu hai il diritto di essere qui.

E che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio

che l'universo ti stia schiudendo come si dovrebbe. Perciò sii in pace con Dio,

comunque tu lo concepisca, e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni,

conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita.

Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti,

è ancora un mondo stupendo.

Fai attenzione.

Cerca di essere felice.

(Trovata nell'antica chiesa di S. Paolo, Baltimora. Datata 1692. Traduzione di Enrico Orofino)

postato da ainafets 07:26 | commenti (6)

sabato, giugno 19, 2004

Grazie ad un amico ...

ho scoperto questa storia di Eloisa ed Abelardo ...

Prima lettera di Eloisa ad Abelardo

Abelardo e Eloisa, Lettere d'amore, a c. di E Roncoroni, Rusconi, Milano 1971, pp.180-7.

postato da ainafets 22:58 | commenti

venerdì, giugno 04, 2004

As a jealous ...

'As a jealous man, I suffer four times over: because I am jealous, because I blame myself for being so, because I fear my jealousy will wound the other, because I allow myself to be subject to a banality: I suffer from being excluded, from being aggressive, from being crazy and from being common.'

Come geloso, io soffro quattro volte: perché sono geloso, perché mi rimprovero di esserlo, perché temo che la mia gelosia finisca col ferire l'altro, perché mi lascio soggiogare da una banalità: soffro di essere escluso, di essere aggressivo, di essere pazzo e di essere come tutti gli altri.
Barthes, Roland Frammenti di un discorso amoroso: Convivenza, 3.



postato da ainafets 15:23 | commenti (1)